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Festival della Luce 2017 – è di Moda!

Aggiornato a fine mostra

Finalmente siamo all’inaugurazione! La mostra al Broletto, che farà da perno a tutte le attività presenti a Como per due settimane, è stata aperta al pubblico stamattina. Domenica 30.4 alle ore 16 ci sarà l’inaugurazione formale, cui sono invitati gli studenti che hanno partecipato alla realizzazione; poi, fino al 14 maggio sarà possibile visitarla.

Il Setificio, ed in particolare l’indirizzo Sistema Moda, partecipa con tre installazioni ed una manifestazione di “laboratorio aperto” per le scuole.

  • Fashion Chemistry vol.1:  grazie alla collaborazione della 4m1, ed in particolare di Alessia Maggioni che ha lavorato alla traduzione in inglese, è stato riproposto in “edizione de luxe” il poster già realizzato lo scorso anno, che mostra con campioni reali di tessuto la differenza tra le “rappresentazioni mentali” basate su terne cromatiche (p. es. giallo, rosso e blu), e la realtà degli spazi cromatici realmente ottenibili, proiettati nel diagramma CIE 1931.
  • (Not) every colour – (Non) tutti i colori, è l’installazione che riproduce in tre dimensioni lo stesso concetto: è vero che mescolando i coloranti di una qualsiasi terna cromatica si possono ottenere un enorme numero di sfumature, ma in nessun caso si andrà nemmeno vicino all’idea di ottenere “tutti” i colori possibili.
    Campioni di garza in poliestere sono stati tinti con una terna cromatica giallo-rosso-blu,  il loro colore è stato misurato allo spettrofotometro e i campioncini sono stati sospesi nello spazio, stavolta secondo le coordinate L*a*b* nello spazio CIELAb 1976, quello più usato anche in campo tessile.
    Perchè ci sono tante simulazioni di tale spazio a video o su carta, ma è rarissimo vedere realmente in 3D a quali colori corrispondano determinate coordinate:  l’installazione resterà poi a disposizione dei nostri laboratori e potrà essere ulteriormente espansa ed integrata con altri campioni.
    Vediamo che è vero che si possono ottenere molti colori, e moltissimi di più potrebbero occupare gli spazi tra le diverse sferette, ma vediamo anche il limite oltre il quale la nostra terna non arriva, e che tutto sommato è piuttosto piccolo rispetto al totale dei colori visibili.
    Il solido dei colori è stato realizzato con due quadri da serigrafia e due telai da quadro vuoti; sul buratto dei quadri (già incollato) è stata stampata per trasferimento termico una simulazione dei colori, da matrici di carta che riproducono una sezione di spazio CIELab. Ringraziamo la Stamperia di Lipomo per il supporto tecnico e i nostri Marcello Casati e Duilio Piotti per la collaborazione, senza dimenticare Giorgio Crovato che  ci ha fornito il particolare tessuto.
    L’oggetto esposto rappresenta quindi un omaggio al mondo tessile comasco, ed in particolare alle tre tecniche di stampa oggi usate dalle nostre aziende: la serigrafia, l’inkjet e la transfer. La struttura è stata lasciata volutamente grezza e un po’ scrostata, come accade per i tanti magazzini quadri all’aperto che ancora caratterizzano il nostro paesaggio.
    Alla sua minuziosa installazione hanno collaborato assiduamente molti volontari di 3M1 e 4M1.
  • Melting Colours 2: riVolta! è il passaggio che unisce la mostra ai laboratori aperti presso la nostra scuola. Un grande pannello riporta in filigrana grigia l’immagine di Volta, dritta e capoVolta – ovviamente è ripresa dalla statua che ci scruta nel nostro atrio. Grazie all’abilità tecnica di Andrea Di Nunno (5M1M), la stessa immagine è diventata  un tessuto jacquard in PET e cotone, che immerso in un bagno di tintura può rendere una fibra di un colore e l’altra di un altro.
    I campioni di tessuto, tutti rigorosamente differenti, vengono poi installati man mano andando a riempire il pannello.
    Sono evidenti i richiami ad Andy Warhol ed a Gerhard Richter, ma anche ad una iniziativa che avevamo proposto cinque anni fa, Melting Colours, e dalla quale erano poi derivate alcune pubblicazioni scientifiche sulla didattica della chimica e del colore. L’idea di base è quella di far partecipare interattivamente dei ragazzi in visita ai nostri laboratori, per realizzare insieme ai loro compagni più grandi questi campioni tutti diversi, che poi a termine manifestazione saranno riconsegnati agli autori come cartoline ricordo.
    Ringraziamo il supporto tecnico della Tintoria Filati di Portichetto e la collaborazione di Roberto Losa, Marcello Casati e Duilio Piotti, oltre ai suggerimenti delle prof. Elisabetta Casartelli e Petrina D’Urso.

Alcune delle attività descritte sono state svolte dalle classi 1M2, 3M1 e 4M1 in orario curricolare, con gli ITP Stefania Bianchi e Michele Dargenio, e fanno parte della didattica prevista per quest’anno scolastico nelle diverse programmazioni. Molto di più è stato svolto in orario extracurricolare, da volontari delle classi indicate, secondo il principio dell’integrazione interdisciplinare scelta dall’indirizzo Sistema Moda per questa edizione del Festival della Luce… e in ossequio al principio lanciato lo scorso anno dalle ragazze che ora finiscono la 4M1, NoArtAttackAlSeti!

…….

E concludendo: lunedì 15 maggio la mostra è stata smontata, con un ultimo effetto di colore: un nutrito gruppo di ragazze della 4M1, biancovestite con i camici, hanno riportato a casa le strutture portandole a braccia attraverso le strade di Como con una processione, o un flash mob se lo vogliamo chiamare così, che ha anche attirato la curiosità di molti turisti.

Adesso si tratta di trovare una migliore collocazione per quanto riguarda i nostri tre artefatti, che sono nati soprattutto come materiali didattici preziosi per imparare qualcosa sul colore. Fatti dagli studenti per gli studenti!

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1 commento »

  1. sergio.palazzi scrive:

    Mi scuso per un problema tecnico, nel pomeriggio era online una bozza diversa da quella salvata.

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