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Il Setificio c’è… 3^ conferenza nazionale “How to fight poverty with Low Carbon Projects in Less Developed Countries”

Federchimica ci ha offerto un’altra prestigiosa opportunità: un gruppo dei nostri studenti partecipa alla terza edizione della conferenza nazionale su come ridurre la povertà attraverso forme innovative di cooperazione  internazionale, nella sede milanese dell’associazione.

L’industria chimica è evidentemente in prima fila sulle problematiche ambientali; dal momento che una delle sessioni della giornata è relativa ad “Ethical Fashion”, c’è un particolare interesse delle nostre sezioni Moda, che costituiscono il grosso nella nostra pattuglia – e ovviamente hanno una particolare attenzione agli aspetti chimici e ambientali!

Di seguito stiamo tentando di svolgere anche per questa occasione una web-cronaca in diretta, che integreremo poi con i contributi scritti dalle nostre ragazze e dai nostri ragazzi.

Dopo i saluti di Cosimo Franco, che è il reponsabile del programma Responsible care, la prima sessione vede alla presidenza Graziano Bertogli, dell’Onlus ManSeF, ed è dedicata a come far sbocciare delle start up nei paesi meno sviluppati.

Christian Kaelin, di Aarau, presenta il sistema di educazione professionale svizzero, che consente in patria un elevatissimo tasso di occupazione e al tempo stesso un tasso di innovazione tecnologico molto più elevato di paesi che privilegiano altre forme di educazione.

Taco de Nies, di Utrecht, illustra come l’industria, e in particolare quella chimica, può consentire la crescita della piccola e media impresa nei paesi meno sviluppati, con tecnologie che sappiano dare un senso concreto all’idea di sostenibilità garantendo un profitto economico che consenta alle idee di crescere e svilupparsi. 

(un inciso: chi scrive non può dimenticare, a questo punto, la lezione del nostro Isidoro Ronzoni, come per esempio era narrato in questa presentazione).

La sessione successiva, guidata da Elena Casolari, di Acra Fundation, che discute le interazioni positive tra settori privati e organizzazioni non governative.

Guido Alfani di Endura, Bologna, mostra come una azienda specializzata nel settore degli insetticidi possa inserirsi nei mercati locali, per l’uso di piretroidi estratti da fiori, coltivati da cooperative del Rwanda, dove 37000 famiglie vivono grazie a questa attività.

Vittoria Zanchetta di L’Oreal, Milano, presenta le interazioni di una grande azienda con i mercati locali, da quello della quinoa a quello – oggi tano discusso – della palma da olio.

Nn è un caso che proprio su questi temi vi sia poi un approfondito dibattito che coinvolge diversi esperti presenti tra il pubblico. Ma adesso è il momento della pausa pranzo… 

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[dopo la pausa pranzo siamo stati troppo concentrati sulla sezione tessile per proseguire in diretta, e poi un problema tecnico ha bloccato il server. Ricopiamo appena possibile  :roll: ]

 

 

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