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Onde gravitazionali!

Ebbene sì, l’attesa con cui i ricercatori ci hanno tenuto in sospeso era un chiaro preludio ad un annuncio clamoroso:

—–RILEVATE LE ONDE GRAVITAZIONALI—–

immagino che chi è interessato abbia modo di documentarsi all’infinito, perchè in questi giorni ne parleranno in molti; ha giustamente cominciato il nostro ministro Giannini, visto che l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è tra gli autori della scoperta.

E possiamo star sicuri di quale sarà il tema del prossimo Nobel per la fisica, su cui sventolerà anche il nostro Tricolore.

Come ormai tutti hanno potuto sapere, questa scoperta è stata realizzata nel 2015, centenario della Relatività Generale di Einstein, ed è stata pubblicata nel 2016, centenario della previsione – fatta dallo stesso Einstein – che tra le conseguenze della teoria ci dovessero essere le onde gravitazionali.

Se il 14 settembre hai sentito un brivido, lungo giusto 20 ms, beh, era quella perturbazione dello spaziotempo che passava attraverso di noi… ma anche no!

Qualcuno, più dissacrante, ha anche notato che sono vent’anni esatti dall’uscita di una canzone di Franco Battiato, La Cura, che citava proprio le onde gravitazionali.

Poi i prof di fisica ci spiegheranno nel dettaglio sia gli aspetti dinamici, sia quelli ottici degli apparecchi incredibilmente precisi che sono stati usati (sfruttando l’interferenza delle onde elettromagnetiche, ovvero di due raggi di luce laser: lungo i 4 km del percorso hanno notato un accorciamento dello spazio a livello del diametro di un protone 😯 ).

Qui, nel frattempo, possiamo vedere una animazione molto gradevole che ci fa capire di cosa si tratti. Pure in italiano, per i più pigri.

Se preferite un rapido sunto in inglese dedicato agli studenti, eccolo.

Questo invece è l’articolo ufficiale, che ovviamente era già stato scritto ma era stato accuratamente rivisto e controllato prima dell’annuncio e della immediata pubblicazione online.

Una presentazione per immagini è stata curata dallo stesso INFN.

Il seguito… verrà!

 

(p.s.: mi piace notare che non è stato pubblicato sotto copyright da una rivista a pagamento, ma reso pubblico in Creative Commons, come facciamo anche noi sui nostri blog. Libertà di conoscenza!)

 

(articolo letto 249 volte)

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2 commenti »

  1. sergio.palazzi ha detto:

    C’è già chi osserva che se i due esperimenti di interferometria hanno coinvolto 1004 ricercatori (millequattro! a proposito di saper lavorare in gruppi!) sarà divertente sapere a chi andrà il Nobel, che non viene mai assegnato a più di 3 persone pari merito 😉

  2. Lucia Del Giudice ha detto:

    Grazie prof.

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